Progettare una vigna

Prima di progettare un vigneto bisogna valutare tutta una serie di considerazione tecniche ed economiche fondamentali; dovremo stabilire, in base alla tipologia del terreno e del vino che si vuole ottenere, le caratteristiche tecniche dell’impianto.

Vigneto al PalazzoneIl sesto e la densità di impianto, la scelta della varietà, il relativo clone e portainnesto, la forma di allevamento e il conseguente sistema di sostegno, la valutazione colturale sono i punti fondamentali che ogni viticoltore deve decidere prima dell’impianto della sua vigna.

Con il sesto e la densità di impianto definiremo la distanza tra i filari e tra le piante; ad ogni forma di allevamento corrisponde un limite massimo di piante per ettaro oltre il quale diventa pericoloso spingersi; ogni obiettivo qualitativo ha un suo equilibrio tra forma di allevamento e numero di piante per ettaro; ogni area viticola ha delle condizioni pedologiche e climatiche (vedi pioggia) che impongono certi limiti; ogni varietà ha un suo portamento vegetativo che deve esser attentamente considerato.

Non esiste quindi una regola fissa, se non quella di una tendenza ormai assodata ad un miglioramento qualitativo all’aumentare del numero di ceppi per ettaro, a patto però che la produzione per ettaro sia mantenuta costante. Si avrà così una riduzione del quantitativo per vite con un conseguente miglior equilibrio all’interno della pianta.

La scelta della varietà dell’uva e del suo clone da coltivare deve basarsi innanzitutto sul perfetto adattamento del vitigno al suolo, al clima e più in generale all’ambiente (ad es., esposizione, altitudine, ecc.); a questo si devono aggiungere considerazioni sulla qualità organolettica del futuro vino che vogliamo produrre.
La scelta di varietà autoctone, legate al territorio, contribuisce normalmente ad ottenere risultati qualitativi più caratteristici.Dal Palazzone

Prima dell’impianto e necessario disporre dell’analisi chimico-fisica del suolo: queste informazioni, sommate al numero di viti per ettaro, alla forma di allevamento e alla quantità d’acqua meteorica, ci forniranno gli elementi necessari per orientarsi nella scelta del portinnesto.

Anche la forma di allevamento, realizzata e mantenuta attraverso la potatura invernale, dovrà essere decisa considerando una serie di fattori quali la giacitura del terreno, il tipo di uva e di portainnesto, il sesto di impianto, gli aspetti climatici della zona, la quantità da produrre, la possibilità di meccanizzazione, l’impatto ambientale etc.rocca-ripesena

Ultimo aspetto, ma di primaria importanza, è la conduzione agronomica del vigneto; oggi sempre più, e di questo ci rallegriamo, si sta sviluppando una “coscienza ambientale” che riporta l’impianto del vigneto all’interno di valutazioni di ordine ambientale e paesaggistico. Le tecniche colturali sono sempre meno invasive, l’uso dei concimi chimici, degli antiparassitari e della chimica in genere è sempre più ridotto e nuove tecniche che rispettano l’ambiente vengono sempre più sviluppate e utilizzate.

La vigna è un elemento distintivo, capace di contribuire ad accrescere il valore dell’ambiente che ci circonda, un patrimonio di tutti, che deve essere tutelato e i “Veri Vignaioli” lo manifestano da diverse generazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...